How I met your mother

da | Ott 14, 2022 | Recensioni | 0 commenti

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Questa serie tv iniziata nel 2005 mi ha davvero emozionata. Nei momenti in cui la pesantezza si faceva sentire, quei venti minuti di risate e riflessioni mi hanno spesso fatto dimenticare la frustrazione.

Dico davvero, che sia ‘How I met your mother’ o qualsiasi altra attività, se ha il potere di farvi distrarre dalle incombenze e dalle preoccupazioni, ne vale davvero la pena. La risata ha davvero un potere curativo, per quanto mi riguarda.

In realtà ciò che mi piace di questa serie tv è il fatto che riesca a fondere la comicità con le situazioni quotidiane che tutti viviamo, con i momenti imbarazzanti, le delusioni, gli sbagli e i dubbi che tutti ci troviamo ad affrontare. Ogni personaggio ha il suo modo di reagire alle varie situazioni e le loro storie si collocano nella cornice narrativa del protagonista Ted che, anni dopo, racconta le proprie avventure giovanili ai figli.

I personaggi.
Ted

Di Ted mi piacciono il coraggio e la caparbietà, pur riconoscendo che la sua ansia di trovare l’anima gemella lo porta a tuffarsi con troppa audacia in tante relazioni che finiscono per rivelarsi sbagliate.

Marshall e Lily

Adoro la simpatia e la leggerezza di Marshall e Lily, il loro modo di affrontare i litigi e di riconciliarsi, ma soprattutto il loro rispetto reciproco, la loro capacità di venirsi incontro, di restare uniti nonostante le contraddizioni caratteriali. E che dire del lato selvaggio di Lily che ogni tanto salta fuori? Credo che siano un ottimo esempio di coppia solida, stabile, che condivide tutto ma allo stesso tempo trova il tempo per gli amici.

Barney

Barney è un personaggio che vive liberamente, che non vuole legami amorosi stabili. La sua parola d’ordine è “avventura”, che sia sessuale o non. Con un Barney nella vita, sicuramente non ci si annoia! Chiaramente anche il suo personaggio nasconde delle ferite e delle paure che si scoprono nell’arco di tutta la serie. É questo il bello: non ci sono personaggi unilaterali, ma vengono fuori le varie sfaccettature del loro carattere.

Robin

Ho sempre trovato interessante anche il personaggio di Robin, alle prese con un lavoro che ama ma che sembra non regalarle le soddisfazioni che meriterebbe. La paura di stringere legami troppo intimi la rende sfuggente, indipendente e spesso indecisa. Il tema del rifiuto della maternità, la paura di legarsi e di condividere la propria vita con qualcuno vengono messi in evidenza grazie a lei.

Mi è sempre piaciuta l’idea che persone con esigenze così diverse si ritrovino insieme per distrarsi e discutere di vari temi. Ripeto, per me il potere della distrazione dalle proprie preoccupazioni è potentissimo!

Quando guardo le puntate, mi immedesimo nelle situazioni che vivono i protagonisti e riesco così a guardare le mie stesse vicissitudini con distacco, con la leggerezza tipica di questa sitcom.

How I met your mother è un viaggio in cui i legami tra i personaggi si stringono, si allentano e si spezzano, proprio come accade nella vita. Tra risate e riflessioni, mi sono sentita meno sola durante le mie serate, e confesso che ogni tanto mi piace riguardarmi qualche puntata.

Voi cosa ne pensate? Avete visto questa serie o altre serie che sono state capaci di portarvi in un altro mondo e di dimenticare per un po’ i vostri problemi? Scrivetemi la vostra opinione nei commenti!

Chiara Rocca

Nata e cresciuta in provincia di Prato, vivo e lavoro da qualche anno a Bologna. Sono sicura che ogni cambiamento interiore si rifletta poi all'esterno. Per questo amo condividere le mie esperienze e le mie letture. La condivisione e l'introspezione sono il punto di partenza per la crescita personale. Se avrò acceso una piccola scintilla anche in una sola persona, potrò dirmi soddisfatta.

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Ho da poco letto il libro “Madri e no. Ragioni e percorsi di non maternità” di Flavia Gasperetti. Leggendo alcuni dei suoi capitoli mi sono venute in mente molte riflessioni sull’idea che abbiamo della maternità.

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