Le tre dee vergini greche

da | Mag 18, 2024 | Astrologia e Mitologia, Recensioni | 0 commenti

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Qualche settimana fa ho partecipato a un corso sugli dei e le dee greci, visti come archetipi psicologici, a cura del prof. Angelo Miramonti. Come tutto ciò che trovo interessante, lo voglio condividere nel mio blog, perché credo che possa essere un approfondimento per chi è appassionato della psiche umana.

L’archetipo

L’archetipo è l’impronta originaria, espressione di un modo di essere.

Oggi voglio scrivere delle tre dee vergini secondo lo studio effettuato dalla scrittrice Jean Bolen (psichiatra e analista junghiana). Nel suo studio sull’animo umano, affrontato nel libro che trovate qui, Bolen suddivide 7 dee greche in 3 gruppi: dee vergini, dee vulnerabili e la dea alchemica. Il suo libro è veramente illuminante, perché presenta molte associazioni con la nostra società attuale, nonché esempi pratici.

Ammetto di aver studiato a scuola questi temi, eppure allora non mi erano sembrati interessanti, perché non ne avevo intuito gli elementi psicologici, che invece hanno acceso in me la fiamma della curiosità poco tempo fa.

Ovviamente gli archetipi sono simboli, dentro di noi sono presenti le potenzialità di tutti gli archetipi, sia maschili che femminili, anche se spesso alcuni di questi prevalgono sugli altri, che rimangono nascosti nella nostra parte ombra. Il nostro compito, a livello di lavoro personale, è quello di dare a tutti gli archetipi il diritto di esistere, riconoscendoli e accettandoli, in modo che ci guidino nella strada della vita.

Non ci sono archetipi cattivi o buoni in assoluto, ma sono tutti relazionati tra di loro.
Nella psicologia di tipo junghiano è stato dimostrato come i simboli e le immagini siano dei potenti strumenti di conoscenza di sé e di guarigione.

“L’oro è nel buio” (C.G. Jung)

Inoltre è bene ricordare che i miti nelle diverse culture possiedono caratteristiche simili tra loro, ma vengono considerati in modo diverso (ad esempio il dio Ares era considerato dai greci stupido, mentre il corrispettivo Marte era molto stimato dai romani, a testimonianza del fatto che i greci davano più valore alla strategia militare, mentre i romani al duello corpo a corpo).

Le dee vergini sono le dee indipendenti, che non fanno dipendere la loro soddisfazione da altre persone. Queste dee non fondano il proprio riconoscimento identitario nel rapporto con gli altri.

Artemide

Arciera, dea della Luna, della caccia, della foresta e degli animali selvatici, ma anche delle partorienti, protettrice delle donne contro lo stupro,.
Sorella maggiore e gemella di Apollo.

Caratteristiche: connessione all’istinto, sorellanza, capacità di centrare gli obiettivi

Ombre: Era (fedeltà e lealtà nella relazione); Afrodite (sensualità, seduzione, capacità di godere dei piaceri concreti)

Pianeta che può essere associato: Marte (Energia, competitività)

Atena

Dea della sapienza, della strategia militare, consigliera degli eroi (rappresenta la loro parte introspettiva). Non è facile ferirla, in quanto razionalizza tutto. Nata dal cranio di Zeus, non conosce l’infanzia ma nasce già adulta. Resterà sempre fedele al padre.

Caratteristiche: ingegno, utilizzo della strategia per il raggiungimento di obiettivi, razionalità

Ombre: Afrodite (mancanza del mondo infantile, mancanza di empatia)

Pianeta che può essere associato: Saturno (capacità di raggiungere gli obiettivi in modo costante)

Estia


Dea del focolare.
Figlia di Crono e sorella di Zeus, ama la solitudine, l’introspezione. Non vuole essere notata. Per Bolen rappresenta “la zia nubile o la monaca”.

Caratteristiche: saggezza, capacità di solitudine, cura degli altri, contatto con il divino, meditazione, ritualità sacra

Pianeti che possono essere associati: Mercurio (inteso come il governatore del segno della Vergine, che ha una predisposizione per la cura e l’ assistenza degli altri), Nettuno (capacità di introspezione)

Ombre: Era (capacità di fare spazio agli altri); Afrodite (sensualità, seduzione, capacità di godere dei piaceri concreti)


A presto,

Chiara

Chiara Rocca

Nata e cresciuta in provincia di Prato, vivo e lavoro da qualche anno a Bologna. Sono sicura che ogni cambiamento interiore si rifletta poi all'esterno. Per questo amo condividere le mie esperienze e le mie letture. La condivisione e l'introspezione sono il punto di partenza per la crescita personale. Se avrò acceso una piccola scintilla anche in una sola persona, potrò dirmi soddisfatta.

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