Prendersi cura di sé in autunno

da | Ott 9, 2022 | Benessere | 0 commenti

ragazza unicorno gonfiabile mare verde

Oggi è una fresca domenica di metà ottobre. Il cielo è grigio chiarissimo, il sole pallido è nascosto dietro al manto delle nubi bianche e, quando esco dalla porta di casa, arriva un’aria gelida che mi entra nelle ossa e mi fa venire voglia di tornare al riparo, al caldo.


In questa stagione mi sento in tutti i sensi “a casa”, ovvero:

  • mi sento serena
  • mi sento più propensa a vivere nel presente e a godermelo
  • mi capita di provare una strana sensazione di gioia che sembra non derivare da niente in particolare. É come quando semplicemente ti senti accolto, al riparo. A casa, appunto. Vi è mai capitato? A me capita anche quando mi sveglio e sento il rumore della pioggia battere sulla finestra, oppure quando passo tra i viali alberati colorati di rosso, giallo e marrone e mi sembra di trovarmi in un’altra epoca.

Amo l’autunno. C’è chi lo detesta perché apre le porte al freddo e al buio, eppure a me sembra un invito a riscaldarmi, a prendermi cura di me, a mettere in pausa la mia vita dopo la frenesia estiva per ricaricarmi e, perché no, commuovermi, abbandonarmi a quella sensazione di struggimento, a quella malinconia che è sì triste, eppure ti lascia allo stesso tempo una sensazione di gioia.


In autunno possiamo fermarci e fare un bilancio dei nostri progetti iniziati l’inverno passato. Possiamo restare in attesa, proprio come quando andiamo per i boschi e ci mettiamo in ascolto del vento che soffia forte, che ci spettina i capelli e sembra volerci entrare dentro, nelle ossa.

Per quanto riguarda ottobre, una festa che anticamente era carica di significato è quella di Samhain, parola che deriva dal gaelico e che significa summer’s end, fine dell’estate.


I celti, che festeggiavano la fine dell’anno con il Samhain, credevano che in quel periodo il confine tra il mondo dei morti e quello dei vivi diventasse più labile e che gli spiriti dei defunti potessero dunque venire a trovare i viventi. Numerose sono le leggende relative a questo culto celtico, che poi approdò negli Stati Uniti grazie alle migrazioni irlandesi, dovute a una grande carestia che colpì l’Irlanda nella metà dell’Ottocento.

Autunno è il tempo del ritiro, del silenzio, del guardarsi dentro. E’ tempo di ringraziare per l’abbondanza ricevuta in estate e per affidarsi all’oscurità del nostro inconscio, che solo può preparare una nuova rinascita.

Questa stagione risuona molto dentro di me. Sarà che sono cresciuta in un paesino in collina, vicina a dei boschetti in cui fin da piccola andavo a raccogliere le castagne, cercando di non far troppo tardi nel pomeriggio per evitare che l’oscurità mi avvolgesse dentro al bosco. Le foreste assumono un aspetto differente in questo periodo, si tingono di colori caldi e scaldano il cuore.

Ecco cosa faccio nei pomeriggi e nelle serate autunnali per celebrare la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno:

  • Mi preparo una tisana o un tè caldo (c’è chi preferisce la cioccolata calda, il che mi fa pensare al celebre film ‘Chocolat’ di Lasse Hallström, con Juliette Binoche)
  • Mi leggo i libri nella mia stanza e continuo a nutrire la mia creatività. Io personalmente amo danzare, scrivere e leggere, ma ognuno ha le sue passioni, che solitamente in questo periodo si è più propensi a coltivare
  • Generalmente mi sento più concentrata rispetto all’estate e perciò tendo a guardare più film, avendo più tempo da trascorrere in casa
  • Ogni tanto mi concedo una giornata/serata alle terme, lasciandomi riscaldare dai getti caldi dell’acqua termale
  • Mi faccio una passeggiata e ammiro gli alberi che si tingono di colori caldi

L’autunno, inoltre, apre le porte alla fine dell’anno ed è il periodo perfetto per darsi nuovi obiettivi e creare nuove abitudini. Ne parlo qui: https://pioggianellanotte.com/5-buone-abitudini-per-il-nuovo-anno/

Qual è il vostro rapporto con l’autunno? Cosa fate per tornare in contatto con voi stessi? Ispiratemi!



Qual è il vostro rapporto con l’autunno? Cosa fate per tornare in contatto con voi stessi? Ispiratemi!

Chiara

Chiara Rocca

Nata e cresciuta in provincia di Prato, vivo e lavoro da qualche anno a Bologna. Sono sicura che ogni cambiamento interiore si rifletta poi all'esterno. Per questo amo condividere le mie esperienze e le mie letture. La condivisione e l'introspezione sono il punto di partenza per la crescita personale. Se avrò acceso una piccola scintilla anche in una sola persona, potrò dirmi soddisfatta.

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