Come gestire la gelosia nella coppia

Come gestire la gelosia nella coppia

La gelosia è un sentimento che, se si manifesta sotto forma di desiderio e cura, può essere considerata positiva: se ad esempio si percepisce una distanza dal partner, la gelosia può aiutarci a riavvicinarci.

Tuttavia, se si lega all’insicurezza, alla sfiducia e alla possessività, può generare molti problemi, fino ad arrivare a distruggere relazioni (d’amore e non).

Cosa distingue la gelosia sana da quella distruttiva

Per distinguere la gelosia positiva da quella patologica sono importanti alcuni fattori, tra cui la frequenza di comparsa: se la gelosia è occasionale, generalmente non arreca danni, ma se diventa un sottofondo quasi costante è bene porsi qualche domanda;
se l’intensità della rabbia provata rimane sostenibile è un conto, ma se cresce fino a esplodere nella disperazione potrebbe esserci un problema.
Inoltre, nella gelosia distruttiva il desiderio di controllare l’altro (messaggi, oggetti, tasche) si autoalimenta, portando tutta l’attenzione sulla ricerca di fantomatiche prove di tradimenti o comportamenti irrispettosi, fino a imporre limitazioni al comportamento del partner e, paradossalmente, facilitare la sua voglia di evadere dalla relazione.

L’insicurezza sta alla base della gelosia, ma anche la procrastinazione: quando ad esempio sentiamo che qualcosa non va nella relazione, anziché prendercene cura e provare subito ad aggiustare la situazione, spesso procrastiniamo fino a quando non succede qualcosa che scatena proprio la temuta gelosia.

Secondo Jung, la gelosia è mancanza d’amore verso se stessi e verso l’altro.

Come gestire la gelosia

Qui sotto trovate alcune tecniche che possono aiutare a gestire la gelosia distruttiva, fermo restando che in alcuni casi la cosa migliore da fare è intraprendere un percorso terapeutico con un professionista (come uno psicoterapeuta).

Scegliere consapevolmente di fidarsi

La fiducia è un patto, una scelta. Bisogna infatti tenere presente che, in ogni caso, non avremo mai tutto sotto controllo e che quindi scegliere di fidarsi rappresenta, sì, un atto di coraggio, ma sta anche alla base di una relazione serena. Se una persona vorrà agire alle nostre spalle, lo farà in ogni caso, che la controlliamo o meno. Se alcuni comportamenti, tuttavia, ci sembrano irrispettosi, è bene parlarne per ridefinire insieme le regole alla base del rapporto, che sono diverse per ogni coppia.

Valutare la qualità del tempo vissuto con il partner

Se la qualità della relazione è rimasta ottima, non ci sono buone ragioni per supporre che la persona voglia allontanarsi. Questo dovrebbe accrescere la fiducia. Viceversa, se sentiamo una certa distanza, prima di insospettirci è meglio parlarne insieme. Quello che può sembrare un desiderio di allontanarsi potrebbe semplicemente essere un momento di stress momentaneo.

Evitare di controllare la propria gelosia ma sfogarla in modo creativo

Prima di parlare di ciò che ci crea gelosia con la persona interessata, è meglio mettersi comodi, sia mentalmente che fisicamente, oppure rimandare la conversazione a un momento di serenità. La tensione corporea genera anche tensione psichica e viceversa, perciò è importante allentarla il più possibile. Quando avviene l’attacco di gelosia, invece di accusare l’altro stizzosamente, è meglio lasciar cadere la conversazione per il tempo necessario che ci permetta di darci una calmata. In seguito potrebbe essere utile cimentarsi in un’attività creativa che liberi la mente dal tarlo della gelosia, come scrivere, leggere, fare sport o cucinare. Quando ci saremo calmati, potremo affrontare l’argomento, dialogando e ponendo delle domande, magari dopo averle scritte, in modo da non divagare (la nostra mente è molto brava a farlo, saltando da un argomento all’ altro o tornando su vecchi argomenti).

Rispettare eventuali interessi divergenti e accettare che ci possano essere altre persone con cui condividerli

C’è un po’ l’aspettativa che tutto debba essere condiviso, altrimenti ci si sente trascurati. Bisogna saper dare energia alle varie parti di noi, sia a quelle che viviamo in coppia, sia a quelle che condividiamo con altre persone o che viviamo in solitudine.

Coltivare i propri interessi e amicizie

É giusto che anche noi riscopriamo il piacere di uscire con altre persone e di coltivare i nostri interessi. La gelosia verso il partner potrebbe essere considerata, da questo punto di vista, uno stimolo e potremmo accorgerci che stiamo forse togliendo spazio ad altre parti di noi. Non tutto deve ruotare costantemente attorno alla coppia.

Coltivare la propria autostima e realizzare la propria missione

James Hillman affermava che ognuno di noi è chiamato a compiere il proprio destino. Fin tanto che le energie si concentrano sulla nostra missione, ce ne saranno meno per la gelosia di tipo distruttivo. La nostra vita intera non girerà attorno a una sola persona, perciò la mente ci darà tregua più facilmente, anche in presenza della gelosia. La dipendenza affettiva, a cui è legata la gelosia tossica, non ci permette di incanalare le energie per trovare il nostro equilibrio. Come dice lo psichiatra Antonino Tamburello in questo video, bisogna far sì che il mare impetuoso della gelosia non distrugga la nostra casa.

Tanti modi per conoscersi e incanalare le energie, togliendole alla gelosia

I modi per rendere la gelosia sempre più marginale sono tanti e possono tutti aiutare a togliere forza a questo sentimento che a volte prende il sopravvento, riportandolo a livelli accettabili e sostenibili, sia per noi che per l’altra persona. Qui riporto tre esempi.


Conoscersi attraverso l’astrologia

L’astrologia studia il tema natale di ogni persona, ovvero la fotografia del cielo al momento della nostra nascita, una sorta di biglietto da visita per prepararci a vivere la vita terrena. Analizzando il tema natale si possono già scoprire alcuni nodi da sciogliere, la nostra indole e altre peculiarità caratteriali. Non va confuso con l’oroscopo del segno zodiacale, perché la lettura del tema natale va ben oltre, si tratta di un mondo molto vasto.
Lascio qui i siti di due astrologi che seguo con molto piacere.

Federica Giannini

Davide Landi

Costellazioni familiari

Come potete leggere qui, le costellazioni familiari sono un metodo per prendere consapevolezza dei propri blocchi e provare a scioglierli, grazie alla messa in scena di dinamiche familiari.

Psicoterapia

A un certo punto, quando ci rendiamo conto che nonostante il nostro impegno la gelosia ci sovrasta e rischia di minare le nostre relazioni, la psicoterapia diventa un’ancora di salvezza. Gli approcci terapeutici sono innumerevoli:
cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, sistemico relazionale, terapia centrata sul cliente, terapia breve strategica e tanti altri.

E voi come gestite la gelosia? Rispondete al sondaggio!

Come gestite la gelosia?
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Chiara

Come far durare un rapporto di coppia

Come far durare un rapporto di coppia

Come far durare un rapporto di coppia?

Cosa distingue un rapporto di coppia destinato a finire da uno destinato a durare a lungo? John Gottman ce ne parla nel suo libro “Intelligenza emotiva per la coppia”.

Per aiutare a risolvere i conflitti, molti terapeuti fanno leva sull’ascolto attivo e sul non giudizio. Eppure è noto a tutti che, in momenti di tensione, sia davvero difficile far presente una criticità rimanendo assertivi. Molti conflitti di coppia, infatti, dimostrano che è possibile continuare a rispettarsi, nonostante le discussioni non seguano le regole dell’ascolto attivo e dell’assertività: discutere in modo animato senza rovinare un rapporto è possibile, e non tutte le discussioni hanno come conseguenza il rancore.

Le azioni che alla lunga portano alla rottura

Gottman sostiene che ci siano delle azioni e degli atteggiamenti capaci di rovinare irrimediabilmente un rapporto.

Avvio difficile del litigio

Solitamente, quando si inizia una discussione aggredendo, criticando o accusando l’altra persona, con molta probabilità si instaurerà un circolo vizioso di attacco e difesa, da cui sarà difficilissimo sottrarsi.

I quattro cavalieri dell’Apocalisse

I “quattro cavalieri dell’apocalisse”, come li chiama Gottman, sono i veleni che si insinuano piano piano nelle coppie e che, se coltivati, possono determinarne la rottura.

Critica


La differenza tra la lamentela e la critica è, secondo Gottman, che la prima si riferisce a una situazione o a un comportamento, mentre la seconda colpisce la persona, che istintivamente si metterà sulla difensiva, creando tensione e risentimento.

Disprezzo


Come la critica, il disprezzo irrompe quando si perde fiducia nell’altra persona e si smette di stimarla, arrivando talvolta a insultarla, velatamente e non. Anche il sarcasmo spesso nasconde il disprezzo e la volontà di umiliare il partner.

Atteggiamento difensivo


Anche se può sembrare che l’atteggiamento difensivo sia innocuo o meno responsabile delle crisi che portano alla rottura, in realtà spesso fomenta i litigi, dato che il fatto di giustificarsi è un modo velato per far rimbalzare la responsabilità all’altra persona, rimproverandola indirettamente.

Ostruzionismo

L’ostruzionismo di solito arriva dopo alcuni anni, mentre è meno comune durante l’inizio di una relazione. Questo atteggiamento fa sì che la persona che si sente attaccata eviti del tutto la discussione, arrivando a ignorare il partner. Evitare di rispondere, distogliere lo sguardo sono tipici atteggiamenti di ostruzionismo. Solitamente si ricorre a quest’ultimo per scappare dal soffocamento.

Soffocamento


Il soffocamento è la reazione a un eccessivo stress provocato dalla negatività del partner (critica, disprezzo).

Il linguaggio del corpo


II corpo ci parla costantemente. Un battito cardiaco molto alto, la presenza di adrenalina e la pressione sanguigna troppo alta durante una discussione, possono segnalare un forte stress dovuto alla sensazione di soffocamento.

Come far durare un rapporto di coppia. I principi su cui si basa un’unione felice secondo John Gottman

Ampliare la mappa dell’amore


Continuare a conoscersi, ad essere curiosi sulla vita del partner, continuare a fare domande e a comunicare per capire cosa può essere migliorato.

Alimentare la tenerezza e l’ammirazione

Il disprezzo è l’esatto opposto dell’ammirazione e quest’ultima è un toccasana per un rapporto, che sia di amicizia o di altro tipo.

Avvicinarsi, non allontanarsi

Rimanere in contatto, rivolgersi al partner durante la gestione delle questioni quotidiane; raccontare ciò che ci succede, parlando anche di cose futili, purché si mantenga la connessione.

Lasciare che il partner ci influenzi

Significa prendere in considerazione i consigli e i desideri dell’altra persona, evitando di prendere decisioni in autonomia senza prima aver trovato un accordo.

Risolvere i problemi risolvibili

I problemi risolvibili richiedono impegno da parte di entrambi e la volontà di scendere a compromessi, oltre a una buona dose di organizzazione. Mettersi d’accordo e pianificare la risoluzione rafforza la complicità di coppia.

Convivere in modo sereno con i problemi non risolvibili


Gran parte dei problemi di coppia non sono risolvibili. Questo vuol dire che bisogna trovare il modo di conviverci senza che la negatività prevalga. Le coppie felici possono irritarsi e arrabbiarsi, ma nonostante ciò mantenere una profonda accettazione dell’altra persona.

Alimentare l’amicizia

Gentilezza, tolleranza, pazienza, complicità e lavoro di squadra sono alla base di una buona amicizia di coppia.

I tentativi di riparazione durante i conflitti

Quelli che Gottman chiama “tentativi di riparazione” servono a smorzare la tensione, a riportare un clima di complicità laddove stia prevalendo la rabbia o la delusione. Possono essere rappresentati, ad esempio, da una battuta o da un gesto simbolico.

E voi cosa ne pensate? Quali sono le azioni che fanno bene alla coppia?

Chiara

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

Da alcuni è stato accusato di ragionare per stereotipi, non tenendo conto delle sfumature che caratterizzano tutti gli esseri umani a prescindere dal genere sessuale. Devo ammettere che non ho potuto fare a meno di trovare le descrizioni di uomini e donne a tratti schematiche.

Tuttavia, ho cercato di interpretare le parole “uomini” e “donne” come rispettivamente “energia maschile” ed “energia femminile”, che tutti abbiamo dentro di noi, e da questo punto di vista ho trovato le sue riflessioni interessanti.

Nel suo libro “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” (1992) John Gray sostanzialmente afferma che i maggiori fattori che portano alla separazione delle coppie siano lo stress e la mancanza di una buona comunicazione.

La gioia tipicamente maschile di perseguire il successo.

Secondo l’autore, gli uomini provano grande gioia nel perseguire il successo nel lavoro, e anche nella vita di coppia provano entusiasmo nel sentirsi sessualmente soddisfatti (e nel rendere sessualmente felice la propria donna), mentre molte donne di successo si sentono invece esaurite. La passione per il calcio o per lo sport in generale è, secondo Gray, emblematica di questo bisogno tipicamente maschile: la loro squadra del cuore mira al successo e, quando segna un gol, gli uomini diventano un tutt’uno con il giocatore, come se fossero loro stessi a vincere e a riscuotere l’ammirazione del pubblico.

La diversa risposta emotiva di fronte allo stress.

Affrontando poi il tema della diversa risposta emotiva di uomini e donne, Gray afferma che nella donna, quando è sottoposta a un moderato stress (come può essere guidare nel traffico), il flusso sanguigno si dirige verso la memoria emotiva molto piu’ velocemente rispetto a un uomo, con l’attivazione del cortisolo.

Quando in un uomo si fa strada il senso di incertezza viene rilasciato il testosterone, ormone dell’azione e della risoluzione dei problemi, nonché del raggiungimento degli obiettivi e della competizione. Nel caso non possa proprio trovare una soluzione, opterà più probabilmente per spostare la sua attenzione su qualcos’altro.

Ed ecco ciò che in qualche maniera mi ha colpita, lasciandomi un po’ perplessa.
Secondo Gray, la donna tende a sentirsi messa da parte se lui sta trascorrendo dei bei momenti in sua assenza mentre lei è sola e si sente triste. Se invece lui sta male e lei sta bene, il testosterone di lui tenderà ad alzarsi grazie alla percezione della felicità di lei, di cui in qualche modo si attribuirà il merito.
Ripeto, se parliamo di energia maschile e femminile, posso trovarmi d’accordo e credo che meriti una riflessione, ma va da sé che non tutti gli uomini e le donne percepiscano le emozioni in modo così schematico.

Come possiamo migliorare la nostra soddisfazione personale e il nostro rapporto di coppia?

E qui arriviamo finalmente a ciò che condivido pienamente del pensiero di Gray: le donne (e io aggiungerei anche gli uomini) devono prendersi la responsabilità della propria felicità cominciando ad autoprodursela, grazie alla “regola del 90/10”, secondo cui il 90% del senso di soddisfazione deve arrivare dal proprio stile di vita e dalla propria cerchia di amici e persone care.

“Pensate agli uomini come a un dessert, mentre la vostra vita personale rappresenta il primo e il secondo piatto”, consiglia Gray. Le donne sotto stress tendono a soffrire per la mancanza di intimità, si sentono abbandonate a se stesse, ed è per questo che devono imparare a far presente i propri bisogni, in modo che il partner possa venir loro incontro.

Come ho già scritto, personalmente credo che tutto ciò possa riguardare anche gli uomini, che hanno ugualmente bisogno di prendersi cura di sé e di dedicarsi alle proprie passioni.

Voi cosa ne pensate? Avete letto il libro? E in generale, quali sono secondo voi i modi più efficaci per rendere la coppia più salda?

Chiara

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