Cosa sono le costellazioni familiari

Cosa sono le costellazioni familiari

Cosa sono le costellazioni familiari

Un altro principio fondante è che tutto l’ Universo è fatto di sistemi che funzionano secondo determinate regole. Se un elemento di un sistema viene a mancare, oppure non occupa il posto che gli appartiene, si genera uno squilibrio. Così può accadere anche in famiglia, se ad esempio qualcuno fa troppo e qualcun altro fa troppo poco, oppure se un membro prende il posto di un altro. Occupare il proprio posto nel sistema familiare significa occupare il proprio posto anche nel mondo.

Avevo già sentito parlare di questa tecnica e di Bert Hellinger, suo fondatore. Quando ho deciso quindi di prendere parte a una seduta di costellazioni familiari, ho avuto modo di percepire direttamente l’energia che si è creata in un gruppo di perfetti sconosciuti.

I principi del sistema familiare

I tre principi fondamentali del sistema familiare sono:

Appartenenza, secondo cui ogni persona ha il diritto di appartenere al sistema, indipendentemente da ciò che ha fatto;

Gerarchia, secondo la quale ognuno ha il proprio ruolo che va rispettato;

Equilibrio del dare e avere, secondo il quale il tempo, le attenzioni e le cure in qualche modo devono essere compensate, tenendo presente tuttavia che sono i genitori che danno e i figli che prendono.

Come si svolge una costellazione familiare

Un costellatore (che può essere anche psicoterapeuta oppure semplicemente un facilitatore, che opera secondo la legge 4/2013) guida un gruppo di persone, ciascuna delle quali ha la possibilità di esprimere una problematica, un sintomo ricorrente, un malessere, un blocco oppure avvenimenti che tendono a ripetersi più volte nella sua vita. La persona che decide di costellare viene chiamata “cliente” e deve scegliere degli interpreti nel gruppo di persone, disposte a cerchio, che interpreteranno i ruoli dei soggetti coinvolti nella problematica.


Il cliente può scegliere di partecipare attivamente alla messa in scena oppure di osservare e basta. I rappresentanti, guidati dal costellatore, iniziano a interagire tra loro, dando vita alle dinamiche presenti nella vita del cliente, con un insieme di intuizioni, atteggiamenti e comportamenti che effettivamente rispecchiano la situazione e che non si spiegano razionalmente. In poche parole emerge l’inconscio.
Le costellazioni familiari possono essere svolte anche individualmente.

Un altro aspetto che mi piace molto è il clima di empatia: si scopre che ciò che sentiamo è in qualche modo simile a ciò che sentono anche persone apparentemente molto diverse da noi, a cui non racconteremmo il nostro vissuto se ci trovassimo in un’altra situazione quotidiana. Sostanzialmente questo è proprio ciò che apprezzo dei gruppi variegati che condividono un lavoro su di sé: l’empatia, il riconoscersi nella sofferenza dell’altro. Lo si può notare anche durante le psicoterapie di gruppo.

Esempi di tematiche rappresentate

In una delle costellazioni che ho svolto, le tematiche sono state davvero tante e interessanti.

Ad esempio, N. era molto preoccupata per la sua sorella maggiore, che si stava mettendo nei guai, frequentando cattive compagnie. Si sentiva responsabile, in colpa, voleva agire e cambiare le cose, ma tutti i suoi sforzi sembravano al contrario allontanare la sorella.

R. era distrutta dal legame tossico con sua madre, che a suo dire non la lasciava in pace, la tormentava e non perdeva occasione per criticarla e insultarla. Era arrivata al punto di affidarsi a un avvocato per tenerla lontana da lei e dalle sue figlie.

P. avvertiva le vertigini ogni volta che si avventurava su un sentiero di montagna e attribuiva questo sintomo all’atteggiamento rigido di suo padre, che durante la sua infanzia aveva spesso anteposto lo sport a tutto il resto, compresa la famiglia.

G. avrebbe voluto cambiare lavoro e buttarsi in un nuovo progetto, eppure si sentiva bloccata e incapace di lanciarsi in una nuova avventura.

C. viveva una relazione violenta con il suo compagno che la picchiava, ma nonostante avvertisse la paura di essere aggredita e uccisa, non riusciva a uscirne. A proposito di sincronicità, è stato sorprendente scoprire che una delle rappresentanti da lei scelte lavorava proprio in un centro antiviolenza.

Esperienze molto diverse tra loro, eppure capaci di coinvolgere, perché quando si è tutti in cerchio, circondati da persone sconosciute eppure accomunati da un dolore, si crea un’ energia positiva che percepiamo tutti, anche se ognuno in modo diverso.

Le Costellazioni Familiari servono a questo, a mettere in scena il proprio vissuto, ad osservarlo oppure a riviverlo con l’aiuto di attori che non c’entrano niente con la nostra storia, eppure ne ricreano le dinamiche.

Gli effetti prodotti da una seduta di costellazioni familiari

Non si può ovviamente affermare che una seduta possa automaticamente curare le nostre ferite e far sparire i nostri disagi, o che risolvano i nostri problemi. Come tutti gli approcci terapeutici, vanno considerati come un valido strumento per guardarsi dentro, vivere nel presente e osservare con consapevolezza i meccanismi inconsci che guidano le nostre vite. Il fatto poi di sbloccare effettivamente una situazione dipende anche da altri fattori, non tutti sotto il nostro controllo, tra cui il proprio impegno. Mi piace sempre ricordare la frase che disse lo psicoterapeuta Francesco Catona in uno dei suoi workshop a Verona – “Non hai niente sotto controllo!”– con la grinta che lo contraddistingueva. Come per tutte le tipologie di terapia, si tratta di strumenti: sta a noi farne buon uso.

Libri per approfondire:

Jung, psicogenealogia e costellazioni familiariMaura Saita Ravizza

Costellazioni Familiari — Bert Hellinger

Alla prossima!

Chiara

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